Beautiful. L’anoressia corre sul web
Il dolore nascosto degli adolescenti e la sua diffusione attraverso i nuovi media in un libro di esordio di un ventiquattrenne milanese.
“Voglio camminare sulla neve e non lasciare impronte”. Una dichiarazione forte, ricca di significati reconditi, espressione di un disagio velato. E’ così che Kiara, si racconta in “Beautiful”, un romanzo scritto da “Andrea”, ventiquattrenne milanese che ha scelto di firmare la sua opera prima con il solo nome di battesimo. Beautiful, spiega Andrea nel suo libro, è frutto di due anni di ricerche, indagini e confronti dentro un mondo che “tanti giudicano e pochi ascoltano”. E’ il mondo dell’anoressia. Una realtà che testimonia il dolore di una generazione., la disperazione sottile e invisibile di giovani che trovano nella sottrazione alla vita l’unica soluzione ai propri disagi.
Un mondo che per essere compreso ha bisogno di essere ascoltato senza giudizi né pregiudizi. Andrea lo ha fatto in modo eccellente, offrendoci le autobiografie di Kiara, Elena e Diana tre ragazze con tre diverse realtà sociali, ma accomunate da uno stessa fede: quella per la dea “Ana” signora del digiuno, che come si conviene nell’era di Internet, parla e diffonde i suoi comandamenti attraverso chat, forum e blog. E’ in questi spazi che un post dopo l’altro le ragazze si consigliano a vicenda su come far sparire i chili di troppo, come dimagrire fino a divenire scheletri, come diventare belle da…morire. Perché è la morte per anoressia il fine ultimo di queste adolescenti, ragazze comuni il cui unico desiderio è di poter scomparire. Morire o diventare invisibile. Come fantasmi, come ombre di se stesse. Per non lasciare impronte, sulla neve come nella vita e nel mondo che le circonda.
Un romanzo autentico per conoscere storie autentiche di una realtà che merita rispetto, silenzio ed ascolto. Soprattutto ascolto.